Qualcuno fa i conti a #LAFESTADIROMA e non sembra il successo sbandierato

Nel web gira una sola foto, un Circo Massimo  con molta gente per il primo Capodanno a Roma della giunta grillina (non essendo questa la sezione “Premio Scia chimica” non si commenterà la foto bufala che si trova sul sito di Beppe grillo e mostra i fuochi di artificio del Capodanno 2014/2015) .

40mila persone al Circo Massimo, 42mila tra Fori “unificati” e musei civici, oltre 200mila sul lungotevere e i ponti di Roma“, sono  i numeri annunciati ed esaltati dalla stessa Sindaca Raggi, risultato de #LafestadiRoma.

Nonostante il tono trionfante, Next Quotidinao prova a mettere a confronto i numeri del San Silvestro 2016 con quelli degli anni precedenti. Il confronto sembra impietoso: quasi centomila persone l’anno scorso con Negramaro ed Edoardo Bennato e circa seicentomila tra il Circo Massimo e i Fori Imperiali per la notte tra il 2014 e il 2015 con i Subsonica e Daddy G dei Massive Attack.

Come al solito, parlando di numeri, occorre chiedersi quale sarà il peso che avranno sulla città. Se questo è un evento di successo per la Capitale d’Italia, cosa ci aspetterà in futuro?

Quant’è “molto” per Roma? Per la città che ha visto manifestazioni internazionali che superano il milione di persone, con concerti-eventi, a pagamento o gratuiti, che radunano sempre centinaia di migliaia di persone?

Quando un evento è un successo nella città del Giubileo? Quando si è soddisfatti della partecipazione a una manifestazione culturale in una città da 10-15 milioni di turisti l’anno (negli anni più mesti…)?

Insomma, chissà cosa penseranno gli albergatori, i ristoratori, i tassisti, i piccoli e medi proprietari di strutture ricettive e tutti coloro che, in una città come Roma, sono legati al mondo del turismo e degli eventi. Chissà se per loro questo Capodanno è stato un successo? Già, perché a Roma gli eventi e le occasioni di ribalta, nazionale e internazionale, non sono solo per i romani, non servono solo per quel “circenses” che ogni amministrazione deve assicurare ai suoi residenti. Concerti, manifestazioni, eventi, raduni, sono linfa vitale per l’economia del turismo che non può essere considerata alternativa o secondaria a Roma, ma che deve essere invece il centro di una seria programmazione.

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