Giggino, da manettaro a innocentista?

Voi avete sentito parlare Luigi Di Maio, Giggino ‘a manett’ (ci perdoni De Magistris, sappiamo che una volta questo era il suo appellativo, ma chissà, sarà il nome) del nuovo regolamento etico per gli amministratori ed eletti grillini?

Perché è vero che solo gli stolti non cambiano mai idea, ma quella che Beppe chiede ai suoi e soprattutto al povero Luigino è una vera e propria giravolta! Come si vede qui, era il 2014 quando un intransigente Di Maio tuonava contro Renzi e usava le vicende dell’ex sindaco di Roma per ergersi a novello tribuno, condannando tutti i politici già dall’avviso di garanzia e facendosi sberleffi del fondamento del nostro stato di diritto ovvero la presunzione di innocenza.

Ora speriamo che anche i grillini più irrequieti riescano a contenersi di fronte a indagini e avvisi di garanzia e che buttino nel cestino le centinaia di infografiche, gif, meme che condannano gli indagati delle altre forze politiche e, anzi, restituiscano un minimo di dignità alla politica e alla magistratura (che siamo certi, non solo dopo il dietrofront grillino, valuterà con la solita ntegrità e il giusto rigore le inchieste da svolgere e la pubblicità da dare loro).

 

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