La MappaRoma della settimana: Offerta pubblica e privata dei servizi nei quartieri

di Federico Tomassi

Mapparoma è un progetto di ricerca che esattamente da un anno propone dati e mappe sui quartieri romani, per fornire chiavi di lettura su come cambia la città e i romani che la vivono, a politici, amministratori, giornalisti, ricercatori, associazioni e cittadini. Finora sono state pubblicate 15 mappe, dedicate all’urbanistica, alla demografia, al sociale, all’economia, ai servizi e alle elezioni, dove l’unità di analisi sono le 155 zone urbanistiche in cui sono suddivisi i municipi, quindi con il massimo dettaglio territoriale possibile. Tutti i dati e le mappe sono in formato aperto (open data) e liberamente riutilizzabili. I curatori del progetto sono Keti Lelo e Salvatore Monni dell’Università di Roma Tre e Federico Tomassi dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Su Spazio x Roma pubblicheremo  periodicamente alcune di queste mappe. La prima, questa volta, illustra la distribuzione nei quartieri di alcune tipologie di servizi o di opportunità di incontro  che rappresentano la risposta ai fabbisogni espressi dai cittadini, sia in ambito pubblico e collettivo che in ambito privato.

Mappa_Roma_Servizi_Pubblici_privati

Clicca l’immagine per ingrandire la mappa.

Gli asili nido (numero di strutture pubbliche o private per mille bambini tra 0 e 2 anni, mappa in alto a sinistra) sono distribuiti in maniera apparentemente disomogenea sul territorio comunale. I quartieri più serviti sono tuttavia quelli semicentrali e al ridosso del GRA, che negli ultimi anni hanno visto incrementare il numero di famiglie “giovani”. I valori particolarmente elevati dell’indicatore in alcune zone poco abitate sono riconducibili alla presenza al loro interno di grandi parchi urbani che, tradizionalmente, ospitano un maggior numero di strutture scolastiche e di servizio per l’infanzia.

L’incidenza dell’offerta culturale (numero di cinema, teatri e biblioteche per mille abitanti, mappa in alto a destra) segue invece l’andamento monocentrico delle densità di edificazione e popolazione, con poche eccezioni che riguardano alcune aree periferiche, soprattutto nel quadrante ovest e in quello est, intorno all’Università di Tor Vergata.

Anche i negozi (numero di esercizi commerciali, bar, ristoranti e artigiani per mille abitanti, mappa in basso a sinistra) sono maggiormente diffusi nei quartieri centrali e semicentrali (in particolare il I e II Municipio), con le eccezioni dei poli di attrazione come l’Eur e delle nuove zone commerciali nel versante est.

Infine, la disponibilità di piazze (numero di piazze per mille ettari, mappa in basso a destra) approssima le opportunità di incontro e scambio, anche casuali, tra cittadini, e quindi la presenza di luoghi di socializzazione, e rappresenta un potenziale motore per la creazione di capitale sociale. Analogamente alla densità di edificazione, il numero di piazze diminuisce con l’aumento della distanza dal centro, per azzerarsi nei quartieri periferici fuori dal GRA, eccezion fatta per i settori periferici più urbanizzati a est, tra le via Tiburtina e l’Appia Nuova, e a sud, lungo le direttrici per il mare fino ad Ostia. 

Emerge come il centro e la periferia storica, proprio perché densi e intensivi, sono quartieri con forti relazioni interpersonali e numerose opportunità di partecipazione collettiva. Al contrario i residenti nelle periferie più lontane – sia quelle abitate dai ceti medio-alti che quelle più popolari – sono lontani dai grandi e piccoli attrattori culturali e poco forniti sia di servizi di base che di spazi pubblici e collettivi. Qui sono minori e più deboli le relazioni interpersonali e i legami sociali perché si hanno poche occasioni di contatto, e appaiono limitate le opportunità di incontro tra persone e il “consumo” di beni relazionali. Non è un caso che le dinamiche elettorali siano molto divergenti in aree così differenti.

Continua a leggere su http://mapparoma.blogspot.com/2016/05/mapparoma9-offerta-pubblica-e-privata.html

Taggato , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Una risposta a La MappaRoma della settimana: Offerta pubblica e privata dei servizi nei quartieri

  1. Pingback:La MappaRoma della settimana: occupati, disoccupati e non forze lavoro nei quartieri - Spazio x Roma