La MappaRoma della settimana: impianti sportivi, salute, sicurezza e centri anziani

Con MappaRoma vediamo la presenza di servizi ai cittadini, come impianti sportivi, strutture sanitarie (ospedali, ambulatori e case di cura), presìdi della sicurezza (sedi delle forze dell’ordine) e centri anziani.

di Federico Tomassi

Mapparoma mostra le disuguaglianze e le polarizzazioni romane, utilizzando dati in formato aperto con il dettaglio delle 155 zone urbanistiche in cui sono suddivisi i Municipi. Abbiamo già accennato alla distribuzione nei quartieri di alcuni servizi pubblici e privati e dell’occupazione e disoccupazione. Questa volta vediamo la presenza di altre tipologie di servizi, che, in forma diversa, concorrono a formare la qualità della vita dei cittadini: gli impianti sportivi, le strutture sanitarie (ospedali, ambulatori e case di cura), i presìdi della sicurezza (sedi delle forze dell’ordine) e i centri anziani. Rappresentano quindi risposte ai fabbisogni espressi dai cittadini di benessere, salute, sicurezza e tempo libero, sia in ambito pubblico e collettivo che in ambito privato.

 

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In particolare, di impianti sportivi pubblici o privati abbiamo parlato nel secondo incontro di Spazio x Roma, a dicembre, dedicato appunto allo sport a Roma. Gli impianti appaiono particolarmente concentrati lungo due assi: il primo e principale è il fiume Tevere, dai confini comunali a nord passando per il Foro Italico e per l’Eur, fino al Litorale di Ostia; il secondo, più piccolo ma comunque importante, è l’Appia Antica e in generale il quadrante sud-est. Nel dettaglio dei quartieri, il massimo si raggiunge, come è normale attendersi, in molte zone non residenziali (Tor di Valle, Villa Ada, Foro Italico, Castel Porziano, Villa Borghese, ecc.), mentre il numero di impianti è in 19 zone: oltre al Celio in centro, in molte aree periferiche esterne al GRA.

Le strutture sanitarie pubbliche o private (ospedali, ambulatori e case di cura) sono invece concentrate dentro il GRA, soprattutto nel I e II Municipio e all’Eur, nonché (grazie alle cliniche private) lungo l’asse dell’Appia Antica. Sono meno presenti nelle zone più periferiche, salvo alcune eccezioni a nord, a est e sul Litorale: il numero di strutture è zero in 42 zone periferiche esterne al GRA, ma anche in quartieri più centrali come Testaccio, San Lorenzo, Villaggio Olimpico e Tufello.

Anche per i presìdi della sicurezza si osserva una certa concentrazione dentro il GRA, e in particolare nel I e II Municipio, ma con un quadro maggiormente frastagliato, dovuto al numero limitato di sedi delle forze dell’ordine in città, che non riescono a coprire in maniera adeguata tutto il territorio comunale. Tuttavia, se le zone scoperte dentro al GRA sono abbastanza vicine ai presìdi esistenti, molte delle zone periferiche appaiono parecchio distanti: ben 73 zone non hanno alcun presidio, compresi quartieri popolosi come Eroi, Trullo, Casilino, Ostiense, Pietralata, Conca d’Oro, Testaccio, Tufello e Torrespaccata.

Al contrario, la diffusione dei centri anziani appare più equamente distribuita sul territorio, con una buona copertura anche in periferia e fuori dal GRA, e una minore presenza a Roma nord e a sud verso i confini comunali. Sono però 56 le zone senza centri anziani, tra cui nel I e II Municipio Celio, Aventino, Trionfale, Parioli, Salario e Flaminio, e in periferia, tra gli altri, Fidene (III Municipio), Sant’Alessandro (IV), Tor Fiscale (VII), Decima (IX), Santa Maria di Galeria (XIV) e Prima Porta (XV).

 

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