La MappaRoma della settimana: livelli di istruzione e sviluppo umano

 Continuiamo a mostrare le disuguaglianze e le polarizzazioni romane, questa volta parliamo di livelli di istruzione e indice di sviluppo umano con le mappe elaborate dal blog Mapparoma, che utilizza dati in formato aperto con il dettaglio delle 155 zone urbanistiche in cui sono suddivisi i Municipi. Le mappe precedenti riguardavano la distribuzione nei quartieri di alcuni servizi pubblici e privati, dell’occupazione e disoccupazione e infine di altri servizi.

I livelli di istruzione, di cui avremo modo di parlare anche durante il prossimo aperitivo di Spazio x Roma, un fattore cruciale nelle opportunità sociali ed economiche delle persone nonché uno degli indicatori distribuiti in maniera maggiormente diseguale nel territorio urbano: dall’analisi dei dati emerge una evidente seppure nota segmentazione della città che non può lasciare indifferenti. Inoltre, l’istruzione è uno dei tre elementi che (insieme a reddito e salute) concorrono a formare l’Indice di Sviluppo Umano, qui calcolato per i Municipi romani.

Le due mappe dell’istruzione rappresentano, rispettivamente, la quota di residenti in possesso di laurea e quelli con licenza elementare oppure nessun titolo di studio. Le due distribuzioni, che curiosamente rappresentano valori assoluti praticamente identici, pari a 500mila residenti ognuna, sono speculari e palesano una geografia monocentrica, a supporto dell’idea che, a Roma, la distanza dal centro è anche e soprattutto una distanza sociale: la quota dei laureati ai Parioli (II Municipio, 42,3%) è pari a più di 8 volte quella di Tor Cervara (IV Municipio, 5,2%).

La percentuale maggiore di residenti con laurea si trova infatti nei quartieri benestanti a nord e sud: oltre a Parioli, anche Salario, Acquatraversa, Eur e Celio sono sopra il 40%. Invece le percentuali sono molto basse nelle periferie esterne o prossime al GRA di Tor Cervara, Santa Palomba, Borghesiana, Santa Maria di Galeria e San Vittorino, tutte sotto l’8%. Analogamente la percentuale maggiore di residenti con licenza elementare o nessun titolo di studio si registra con circa il 30% a Tor Cervara, Santa Maria di Galeria, Tufello, Torre Maura e Casetta Mistica, mentre i valori minimi con l’11-12% ad Acquatraversa, Tre Fontane, Centro Storico, Eur e Grottaperfetta.

Mappa-Roma-Livelli_istruzione_laurea_licenza_media_Roma

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Per calcolare l’Indice di Sviluppo Umano, gli indicatori utilizzati sono il reddito per la dimensione dell’accesso alle risorse, gli anni di istruzione per la dimensione della conoscenza, un valore sintetico su decessi, rischio e prevenzione per la dimensione della vita lunga e sana. Ogni dimensione ha un suo indice che varia tra 0 (minimo) e 1 (massimo), cosicché l’ISU municipale è calcolato come media geometrica di questi tre indici.

Permangono le differenze tra i municipi “ricchi” e quelli “poveri”, emerse anche nelle precedenti mappe, in particolare per l’istruzione e l’occupazione, ma con qualche sorpresa. Innanzitutto le maggiori differenze non sono di reddito come ci potremmo aspettare, ma piuttosto di istruzione e ancora di più nella dimensione della salute. Se il II e il VI municipio rispettivamente aprono e chiudono le graduatorie in tutte e tre le dimensioni, nonché nell’indice finale, il rapporto tra di essi nella dimensione “vita lunga e sana” è addirittura quasi 1 a 3, nella conoscenza quasi 1 a 2, mentre risulta leggermente inferiore in termini di reddito.

Per il reddito non è una sorpresa trovare ai primi posti i municipi tradizionalmente benestanti del centro e di Roma nord (I, II e XV), insieme alle altre aree di ceto medio-alto (VIII, IX e XII), e al contrario agli ultimi posti i municipi popolari a est (IV, V e VI), seguiti dal quadrante sud-ovest (XI e XIII) e dal litorale di Ostia (X). Per l’istruzione – come già visto – il quadro è analogo, con i valori più alti nei municipi I, II e VIII e quelli più bassi ancora una volta in IV, V e VI. Per la salute la graduatoria cambia in una certa misura, poiché i municipi migliori risultano il II, III e VII, seguiti comunque da I, VIII e XII, mentre i peggiori sono IV, VI e XI. Infine, per l’ISU municipale, riprendendo le definizioni UNDP, possiamo dire che un solo municipio (il II) a Roma presenta un valore molto alto di sviluppo umano, due un valore alto (I e III), mentre tre un valore basso (IV, VI e XI) con una performance particolarmente negativa del VI (Torri), unico Municipio con un valore inferiore a 0,5; tutti gli altri hanno un valore di sviluppo umano medio.

Indice-di-sviluppo_umano_nei_Municipi_di_Roma

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