Stadio: ma Raggi e Totti parlano della stessa cosa?

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Sullo stadio della Roma, scambio di tweet tra il capitano giallorosso e la sindaca cinquestelle. Ma siamo sicuri che parlino della stessa cosa? Il primo chiede una struttura all’avanguardia. L’altra risponde con il solito ritornello delle regole che però fa pensare all’idea di Stadio che ha Berdini: solo un terzo delle cubature previste dall’attuale progetto, nessuna zona commerciale o uffici, nessuna opera pubblica.

Insomma il Capitano della Roma parla di un nuovo Colosseo, la sindaca di Roma parla di una cattedrale nel deserto. Come finirà?

 

Berdini nega, ma l’audio lo smentisce

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“Sullo stadio l’hanno presa sui denti” è la frase che Berdini ha pronunciato e poi tentato di nascondere. Durante un intervento in un convegno pubblico nel Municipio VIII (si presentava un Progetto di legge M5S per il recupero degli immobili abbandonati) la frase non è proprio consona a un rappresentante delle istituzioni.
In un Progetto come quello dello Stadio della Roma ci si aspetterebbe dall’Assessore all’urbanistica della Capitale, un atteggiamento super partes e interessato solo alla difesa degli interessi dei cittadini romani. Berdini invece prende calorosamente posizione e quasi si beffa di chi ha presentato un progetto. Si tratta dello Stadio della Roma, ci si aspetta anche del tifo di tipo calcistico. Ma, rimanendo in metafora, non dall’arbitro.

Qui l’audio del Messaggero che riporta la frase di Berdini, pubblicato a seguito del suo tentativo di smentita.

Berdini_Assessore_Audio_Stadio_Roma

L’immagine in evidenza è presa da qui

5 stelle che vai, guerra interna che trovi

Eliana Gardini consigliera del Movimento 5 stelle di Forlì

Non è solo Virginia Raggi a dover temere i conflitti interni, le stilettate della Lombardi o i trabocchetti dei soliti complottisti della Kasta. Anche la consigliera comunale di Forlì, Eliana Gardini, deve fare i conti con le fronde interne. Con la scusa di non voler rinunciare al pass per accedere in centro dove sono gli uffici e la sede del Consiglio comunale, la grillina si è beccata 9 mesi di sospensione dal Movimento.

Anche qui, come nelle vicende romane di Virginia Raggi, non mancano i risvolti amorosi. Come riporta il Resto del Carlino, infatti, sembrerebbe che gli oppositori interni della Consigliera Gardini si attacchino al pass, ma in realtà si stiano togliendo qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del marito.
Daniele Avoilo, infatti, dopo essersi candidato come sindaco per i 5 stelle è passato al Gruppo Misto e ora coordina insieme alla moglie il gruppo FB “‘Contro Movimento 5 Stelle Forlì’”

Patente sicura agli immigrati

La fervida immaginazione dei “pataccari” è sempre all’opera. Stavolta “mentre eravamo tutti distratti dalla tragedia del terremoto…” sono riusciti a confezionare una patacca con tanto di riforma costituzionale.

Infatti la cosa che ci fa più pensare non è solo l’indegna notizia della patente gratis a tutti gli immigrati, non sono solo i 10 punti in più rispetto ai 20 per gli italiani (io sarei disposto a cambiare cittadinanza visto che me ne saranno rimasti una decina, a dir tanto!), ma il fatto che per questo provvedimento si sia ricorsi notte tempo a una riforma sul numero dei senatori!

Infatti in barba a Refendum e iter parlamentari per approvare questa norma spuntano 104 senatori in più, nuovi di zecca, pronti a ingrossare le fila della Kasta!1!!!

*Senatori della Repubblica 315 – Votanti per la patente gratis agli immigrati 303 sì + 116 no = 419 senatori votanti

Giggino, da manettaro a innocentista?

Luigi Di Maio solo in Parlamento

Voi avete sentito parlare Luigi Di Maio, Giggino ‘a manett’ (ci perdoni De Magistris, sappiamo che una volta questo era il suo appellativo, ma chissà, sarà il nome) del nuovo regolamento etico per gli amministratori ed eletti grillini?

Perché è vero che solo gli stolti non cambiano mai idea, ma quella che Beppe chiede ai suoi e soprattutto al povero Luigino è una vera e propria giravolta! Come si vede qui, era il 2014 quando un intransigente Di Maio tuonava contro Renzi e usava le vicende dell’ex sindaco di Roma per ergersi a novello tribuno, condannando tutti i politici già dall’avviso di garanzia e facendosi sberleffi del fondamento del nostro stato di diritto ovvero la presunzione di innocenza.

Ora speriamo che anche i grillini più irrequieti riescano a contenersi di fronte a indagini e avvisi di garanzia e che buttino nel cestino le centinaia di infografiche, gif, meme che condannano gli indagati delle altre forze politiche e, anzi, restituiscano un minimo di dignità alla politica e alla magistratura (che siamo certi, non solo dopo il dietrofront grillino, valuterà con la solita ntegrità e il giusto rigore le inchieste da svolgere e la pubblicità da dare loro).

 

Forza nuova dice che la meningite viene dall’Africa. Invece è tutta roba nostra.

E per inaugurare la categoria #Bufaleepachino ecco la nuova Campagna di Forza Nuova, che accusa della diffusione della Meningite che sembra esserci in questo periodo in Italia, ovviamente, l’immigrazione clandestina.

A smascherare la bufala di Forza Nuova ci pensa Roberto Burioni, ordinario di Microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, da tempo impegnato sul campo e “sul web” per contrastare bufale e sfiducia montante attorno alle vaccinazioni.

In questa foto, con relativo commento, Burioni spiega come la Meningite più diffusa in Europa siano quelle di tipo B e di tipo C. Proprio quest’ultima è quella protagonista delle cronache delle ultime settimane. In Africa, invece, i ceppi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X.

Dunque come afferma il dott. Burioni e il più elementare mix di logica e geografia, non vi è alcun legame tra l’immigrazione dai Paesi africani e i casi di meningite registrati in questi giorni. Inoltre, se dipendesse proprio da loro il focolaio di partenza, sembrerebbe sospetto anche il basso numero di contagi tra gli immigrati.