Un 8 marzo per tutte le donne, davvero

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Laura Coccia, in occasione dell’8 marzo, porta l’attenzione su quelle donne che troppo spesso ci dimentichiamo. Dalle mamme coraggio che hanno la responsabilità (e il peso) delle cure per le persone disabili, e le ragazze e donne disabili che devono confrontarsi ogni giorno con un modello stereotipato di bellezza e successo femminile.

C’è una nuova generazione di donne con disabilità che ha preso in mano la propria vita così com’è e ha trasformato quello che tutti considerano una debolezza in un punto di forza. Penso a Bebe Vio che ha portato le sue cicatrici in passerella per indossare uno splendido abito Dior, Giusy Versace che ha ballato in TV con le sue protesi. Donne incredibili che sono andate “oltre”. Ora dobbiamo riuscire a portare il loro esempio anche in tutte quelle case dove abitano ragazze nate disabili, che si sentono schiacciate e inadeguate ad avere un ruolo sociale perché è tutta la vita che combattono e si sono stancate. È difficile nascere donne e disabili, perché non conosci l’alternativa, non sai cosa hai “perso” (per usare le frasi dei normodotati) e non sai cosa devi andare a cercare.

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