Gradini e metropolitane

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Perchè immaginare dei lavori di manutenzione e rifacimento di una stazione della Metropolitana di Roma senza includere i necessari accorgimenti per garantire la piena accessibilità a tutti?

Laura Coccia ci racconta la sua sorpresa quando qualche giorno fa, anno 2017, hanno terminato i lavori di manutenzione dell’entrata della stazione Giulio Agricola della Metro A. E, no, non era la metro che si sarebbe immaginata.

“Nella città che vorrei, mi piacerebbe che finalmente le barriere architettoniche e sensoriali non siano solo inutili orpelli, ma si capisca che sono ciò che limitano la nostra libertà di movimento e di cittadinanza.”

Qui l’articolo completo 

L’anti-welfare a 5 Stelle, nulla è casuale

Manifestazioni contro i tagli al welfare delle amministrazioni 5 stelle

di Laura Coccia

Quando il Movimento 5 stelle si è opposto alla legge sul “Dopo di noi”forse  qualcuno si sarà stupito, forse qualcuno avrà pensato che fosse il frutto di un errore, un fraintendimento, una decisione estemporanea. In politica, però, nulla è casuale, men che mai, estemporaneo.

Il quadro si fa più chiaro se diamo un’occhiata alle amministrazioni comunali guidate dal Movimento 5 Stelle : il sociale è sempre il capitolo di bilancio da tagliare per fare cassa, nascondendosi dietro i problemi di contabilità, dietro le passate gestioni e cercando di spostare l’attenzione su non meglio definiti “altri”.

I primi in ordine di tempo a pagare il prezzo del welfare a 5 stelle sono stati i bambini disabili di Bagheria e le loro famiglie che nel settembre 2014 si sono visti azzerare l’assistenza (dai trasporti all’assistenza igienico personale) , il Comune diffuse, in seguito, un comunicato che lasciava intendere che alcune famiglie avessero richiesto e ottenuto il servizio senza averne i requisiti. Solamente a marzo 2015 e dopo varie sentenze del Tar i bambini iniziarono ad avere assistenza e trasporti.

A Civitavecchia l’amministrazione 5stelle, a metà stagione sportiva, ha cancellato il contributo per dare la possibilità ai ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale di avere corsi gratuiti di nuoto che sviluppavano le loro abilità e favoriscono la socializzazione. Grazie all’associazione E-sport-abile sono stati messi in moltissime attività commerciali dei grandi salvadanai per raccogliere contributi dai cittadini e consentire ai ragazzi di continuare i corsi. In poco tempo sono stati raccolti circa 15.000€. I cittadini hanno, quindi, smentito l’amministrazione: per loro quel corso era una priorità, per l’amministrazione un orpello cancellabile.

Infine Roma, la Capitale dove Virginia Raggi si è presentata con lo slogan “nessuno deve rimanere indietro”. Bello, bello, bellissimo, suona proprio bene! A settembre e ottobre 2016, però, i bambini disabili della Capitale sono rimasti senza assistenza e in III Municipio nella scuola Montessori si dà vita alla protesta collettiva di tutti i genitori  “se esce uno, usciamo tutti”.

Nei giorni successivi la Sindaca Raggi annuncia trionfale di aver risolto il problema stanziando 9 milioni di € (concetto ribadito in TV anche da Luigi Di Maio) tralasciando il dettaglio che quei soldi fossero su tutto il sociale, mentre per l’assistenza scolastica dei bambini disabili i fondi fossero poco più di 3.

Mentre i bambini disabili e i loro genitori lottavano per i loro diritti, gli oltre 100 ragazzi con disabilitá intellettivo-relazionale del Progetto Filippide, una delle eccellenze italiane, hanno dovuto manifestare in Piazza del Campidoglio per vedersi ricononosciuto il piccolo contributo comunale per svolgere l’attività sportiva con operatori qualificati e il trasporto da casa ai campi sportivi.

Il 2017 di Roma si apre con un nuovo taglio alle ore di assistenza in XIV Municipio. Mentre la Sindaca festeggiava trionfalmente l’approvazione del bilancio, il suo partito presentava un ordine del giorno in cui si afferma che per l’assistenza scolastica dei disabili in quel territorio si spende troppo. Quindi? Quindi si taglia l’assistenza. Il prezzo lo pagano gli studenti, le famiglie e i lavoratori.

Nulla è casuale, il quadro diventa giorno dopo giorno, sempre più chiaro. I Cinquestelle arringano le folle riempiendosi la bocca di slogan come “reddito di cittadinanza”, mentre all’atto preatico, stanno praticando un inspiegabile quanto doloroso “anti-welfare.

L’immagine dell’articolo è presa da qui

17 Obiettivi per il futuro che vogliamo

di Laura Coccia

Quest’anno la giornata Internazionale per i diritti dei disabili ci ricorda in maniera chiara e inequivocabile che lo sviluppo di una società è collegato alla sua capacità di includere le persone con disabilità.idpd-logo-rev-4-300

Il tema dei 17 Obiettivi per il futuro che vogliamo richiamano, infatti, i 17 obiettivi stabiliti dall’Onu per uno sviluppo sostenibile, di cui le persone disabili devono e vogliono essere parte integrante  e promotrice.

Il 2016 è anche un importante anniversario, uno di quelli nei quali si tracciano bilanci e programmi per migliorare: 10 anni fa veniva alla luce la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità.

Un punto fondamentale per riportare al centro dell’azione politica e della programmazione dei 166 Paesi che l’hanno sottoscritta, l’attenzione per le persone con disabilità.

E in Italia?

Nel nostro Paese abbiamo imboccato #lastradadeidiritti, molti sono stati i passi in avanti, non senza alcuni momenti difficili come nel 2012, quando il Governo azzerò il Fondo di solidarietà in nome “dei tagli lineari.

In questi ultimi anni, però, abbiamo lavorato per riportare al centro le persone, le strutture e coloro che gli assistono e permettono loro di vivere con dignità, essendo parte del mondo che li circonda.

Noi ci stiamo provando, aumentando l’impegno soprattutto in due direzioni: quella del potenziamento dell’assistenza e quella dell’aumento degli strumenti di inclusione.

La strada da percorrere è ancora molta, occorre ancora lavorare molto soprattutto su un approccio culturale diffuso, che combatta lo stigma sociale che esiste attorno alle persone con disabilità.

Per l’Assistenza, tutelando i disabili, le loro famiglie e chi si prende cura di loro.

  • FONDO PER LA CURA DEI SOGGETTI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO, istituito presso il Ministero della salute con una dotazione di 5 milioni di euro per l’attuazione della legge 134/2015, la norma che ha fissato Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie.”La legge si pone importanti obiettivi: dalla formazione degli operatori, alla costituzione di specifiche équipes, al sostegno alle famiglie, alla garanzia di strutture semiresidenziali dedicate fino alla promozione di progetti di ricerca riguardanti la conoscenza del disturbo dello spettro autistico e delle buone pratiche terapeutiche ed educative.
  • FONDO “DOPO DI NOI”, nasce nel 2016 con un finanziamento di 90 mln ogni anno, per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. La norma che «è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità». Per la prima volta nell’ordinamento giuridico vengono individuate e riconosciute specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento
  • FONDO DI SOLIDARIETA’ A TUTELA DEL CONIUGE IN STATO DI BISOGNO conta su una dotazione di 250mila euro per il 2016 che raddoppiano nel 2017. È rivolto al coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e “dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi”, nel caso in cui non abbia ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza del coniuge che vi è tenuto.
  • FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI che vede un accantonamento di oltre 312 milioni di euro per il 2016 (e per i due anni a seguire).
  • FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE  è stato incrementato per il 2017 di 50 milioni di euro.(nel 2012 questa voce di bilancio era stata azzerata)

Favorendo l’inclusione partendo soprattutto dal mondo della scuola.

  • ISCRIZIONE A SCUOLE PARITARIE, dopo un’iniziale stanziamento del Maggio 2016 di circa 1.000 euro per ogni alunno con disabilità iscritto in una scuola paritaria, con la Legge di Bilancio 2017 è corrisposto un contributo alle scuole paritarie che accolgono alunni disabili, di 24,4 milioni di euro annui e la detrazione prevista per le spese di iscrizione a scuole paritarie sale da 400 euro a 640 euro per l’anno 2016, a 750 euro per l’anno 2017 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2018.
  • 5 MILA INSEGNANTI DI SOSTEGNO STABILIZZATI in più grazie alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto.
  • PROGETTUALITÀ CONDIVISA DELL’AZIONE EDUCATIVA, finanziata attraverso 500 milioni di euro per le deleghe della Legge 107. In questo modo si potrà assicurare che tutti i soggetti, come scuola, famiglia, enti locali e ASL potranno concorrere, con i loro diversi ruoli, al percorso complessivo di inclusione, non solo scolastico.
  • ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE, particolarmente rilevanti per gli alunni con disabilità sensoriali ma anche per quelli con forti limitazioni fisiche, affidati alla responsabilità delle Regioni