Si fa presto a dire periferia. Camminare nella città per imparare a leggerla, scoprirla ed amarla.

Ottavo-colle-Roma-logo

Andare oltre l’idea di periferia a Roma e riscoprirla, amarla, come testimonianza della storia della città e dei suoi abitanti.

di IreOttavo-colle-Roma-logone Ranaldi – Associazione Culturale Ottavo Colle

Nella nostra città spesso si perde il senso della lettura dei territori e si ragiona con categorie ormai poco sostenibili come centro e periferia. Con un “centro-boutique” preda delle “case vacanze” senza più residenti (ormai poco più di 100 mila nei 22 rioni storici all’interno delle Mura Aureliane), orrende “piadinerie” o “pinserie romane” (perché la pizza fa antico, mentre la pinsa fa urban food) e turisti allo sbando tra la cartolina magnifica del Colosseo e dei Fori e il degrado della mancanza di servizi igienici, di trasporto, di informazioni turistiche che sappiano andare al di là delle informazioni più elementari. Ed una “periferia” di cui sono persi da anni i confini nello sprawl (ndr: crescita rapida e disordinata) post metropolitano che caratterizza Roma.

Con l’associazione culturale “Ottavo Colle” proviamo a porre la sfida di un turismo locale che possa arrivare a comprendere, oltre alla città storica, la città delle “borgate ufficiali” che alla fin fine tanto “nuova” non è dati i suoi ottanta e passa anni di storia di edificazione e di intreccio di narrazioni.

Ottavo Colle è un’ Associazione Culturale che organizza incursioni urbane
a volte oggetto di gentrification.
A fronte di circa 100 mila abitanti residenti nelle Mura Aureliane che delimitano il centro storico della città di Roma, ce ne sono 2 milioni e 200 mila che vivono nelle “borgate ufficiali” o in aree “post-metropolitane” al di fuori del GRA. Crediamo che l’origine urbanistica di questi territori e le storie che si intrecciano in essi, spesso improntate ad una grande vitalità rispetto ad un centro storico “boutique” preda di micro supermercati e templi più o meno sacri, del food, abbia la stessa dignità di essere raccontata come quella della città storica.

Ottavo-colle-incursioni-urbane-periferie-romaPer farlo proponiamo delle incursioni urbane (Segni urbani riconoscibili nella città come Corviale, un percorso di Archeologia industriale tra Testaccio, Ostiense e Marconi, il Parco degli Acquedotti ricordando l’esperienza con i baraccati della “Scuola 725” di Don Sardelli; sulle tracce di Pasolini da Porta Maggiore a Centocelle a bordo del Tram; le 12 borgate ufficiali (San Basilio, Trullo, Tor Marancia, Primavalle, Acilia, Prenestino,Tiburtino III, Pietralata, Tufello, Val Melaina, Gordiani, Torre Gaia e molto altro.) che si articolano con una regia flessibile negli itinerari che possono avere piccole variazioni grazie all’interazione dei partecipanti, con citazioni letterarie e cinematografiche, con la visione di filmati su Ipad e mobile, con estemporanee apparizioni di musicisti o attori che improvvisano delle performances in tappe prestabilite.

Il nostro ambizioso obiettivo, che abbiamo messo anche nello statuto, è quello di allargare i diritti di cittadinanza che passano anche per l’apertura di siti unici al mondo ma assurdamente chiusi alla città (si veda la nostra petizione per aprire il Monte dei Cocci a Testaccio https://www.change.org/p/apriamo-il-monte-testaccio-a-roma ), ad un’attenzione ai cittadini con disabilità che sono circondati da barriere architettoniche ovunque anche nei luoghi della cultura, alla valorizzazione e alla messa in evidenza del filo rosso che lega le borgate ufficiali romane attraverso la costituzione di un Museo diffuso delle periferie (si veda un’altra nostra petizione https://www.change.org/p/facciamo-un-museo-diffuso-delle-borgate-di-roma )

Le persone che si avvicinano a noi sono solitamente persone che hanno davvero a cuore la città ma non trovano più alcun referente politico nei territori e credono che, come diciamo nello slogan, camminare insieme e tornare ad interrogare luoghi e spazi sia il primo passo per ri-appropriarsi della coscienza dei quartieri nei quali si vive prima che arrivi una storytelling qualsiasi a parlare di questi territori, magari dietro la falsa “riqualificazione” della pur meravigliosa opera di arte pubblica che si chiama street art.

 

Per info sulle nostre attività

info@ottavocolle.com

www.ottavocolle.com

https://www.facebook.com/ottavocolleroma/

 

 

 

Le periferie italiane come motore di una nuova rinascita

Murale_Solo_Poeti_der_trullo_Via_Portuense

In italia, le nostre periferie, al netto delle difficoltà, stanno diventando nuovi spazi di sperimentazione e, perchè no, rinascita. E proprio queste caratteristiche possono divenire il migliore argine per la nascita e crescita di fenomeni terroristici. Su Vita.it una interessante riflessione sulla diversità e sul diverso ruolo delle periferie in Europa.

Qui il diaologo di Stefano Arduini con Mario Abis consulente del Piano città presso la Presidenza del Consiglio.

 

 

L’immagine in anteprima è presa qui