Roma, il mestiere da riconquistare: essere Capitale, moderna ed europea.

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Estella Marino pubblica sul sito de “iMille” un’interessante riflessione su Roma Capitale e sulla necessità di riscoprire il mestiere di essere capitale, moderna, europea.

“Allora proviamo a dare un orizzonte verso cui allineare le soluzioni di questi quattro nodi: qual è la vocazione di una città come Roma, sulla quale determinare anche un possibile sviluppo economico?
Inutile cercare lontano, la vocazione di ciascuno in fondo è quello che si ha nel dna, che indubbiamente per Roma è quello di essere Capitale. E’ un dato di fatto, da oltre qualche migliaio di anni, pause incluse, nel bene e nel male. La sfida oggi è quella di diventare una capitale moderna che, nella competizione globale delle città, si traduce in una sfida culturale ed economica.
Gli asset positivi di Roma li conosciamo, sono il patrimonio storico-archeologico, un immaginario storico evocativo che si respira dentro e nei tanti siti fuori le mura, la posizione baricentrica nel Mediterraneo, un clima invidiabile (cambiamenti climatici permettendo), l’essere il fulcro di due Stati (quello Italiano e quello Vaticano) e sede di innumerevoli organizzazioni europee ed internazionali, di numerosissime università di livello internazione e di centri di ricerca; conservare un paesaggio che si dipana fino a quello agricolo (è anche uno dei più grandi comuni agricoli europei), al mare e alle montagne, e avere di fatto una cultura tendenzialmente accogliente.”

Il pezzo per intero qui.